Concorso ordinario secondaria: le prove

proveIl concorso ordinario per l’immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado prevede l’espletamento di una serie di prove. Gli esami sono distinti per i posti comuni (due scritti e uno orale) e di sostegno (uno scritto e uno orale). Fa eccezione il test preselettivo, eventualmente programmato dopo la presentazione della domande qualora, a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati risulti superiore a quattro volte il numero dei posti messi a bando e, comunque, non inferiore a 250. Il superamento di tutte le prove costituisce abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso.

Prova preselettiva

È previsto un test telematico per un totale di 60 domande a cui rispondere in un’ora. Gli argomenti sono:

  • capacità logiche (20 domande)
  • comprensione del testo (20 domande)
  • conoscenza della normativa scolastica (10 domande)
  • conoscenza della lingua inglese almeno a livello B2 (10 domande)

A ogni risposta corretta si assegna 1 punto; 0 alla risposta sbagliata o non data. Non esiste un punteggio minimo per il superamento della prova né una soglia di sufficienza. Accede all’esame scritto un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.

Sono altresì ammessi allo scritto coloro che, all’esito della preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi e coloro che si avvalgono dell’esonero (candidati con disabilità che ne fanno richiesta).

I questi saranno estratti da una banca dati che sarà pubblicata sul portale web del Ministero dell’Istruzione almeno 20 giorni prima della prova. Per il programma completo consultare l’Allegato A.

Posti comuni

  • prima prova scritta: da 1 a 3 quesiti su conoscenze e competenze relative alla classe di concorso. Nel caso delle classi di concorso concernenti lingue e culture straniere, il test è svolto nella lingua oggetto di insegnamento. La durata della prova è pari a 120 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi. Per la valutazione, la commissione ha a disposizione un massimo di 40 punti. Nel caso di prove articolate su più domande, la commissione ha a disposizione 40 punti per ciascun quesito e la valutazione è data dalla loro media. La prova è superata dai candidati che conseguano il punteggio minimo di 28 punti ed è condizione necessaria perché sia valutata la seconda prova scritta;
  • seconda prova scritta: 2 domande a risposta aperta. La prima su competenze e conoscenze antropo-psico-pedagogiche, la seconda su quelle didattico-metodologiche relative alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso. La durata della prova è pari a 60 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi. Per la valutazione, la commissione ha a disposizione un massimo di 40 punti. In caso di più quesiti, il risultato è dato dalla media aritmetica dei punteggi attribuiti a ciascuna domanda. La prova scritta si considera superata con un minimo di 28 punti, condizione necessaria per il colloquio;
  • prova orale: è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato sulle discipline relative alla classe di concorso e alla valutazione della capacità di progettazione di didattica efficace, anche con riferimento alle TIC. La prova ha una durata massima complessiva di 45 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi. Se previsto anche un test pratico, questo avverrà in sede di colloquio. Ivi si valuterà anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese (almeno livello B2), a eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24 e A-25 per lo stesso idioma. Per la valutazione la commissione ha a disposizione un massimo di 40 punti, per il superamento è necessario un minimo di 28. In caso di svolgimento della prova pratica, anche per questa sono previsti 40 punti. Il voto è dato dalla media aritmetica delle valutazioni di entrambi gli esami. 

Posti di sostegno 

  • prova scritta: è distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Composta da 2 quesiti a risposta aperta inerenti le metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e finalizzati alla valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle pratiche volte all’inclusione. La durata della prova è pari a 120 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi. Per la valutazione la commissione ha a disposizione 40 punti per ciascun quesito. Il punteggio è dato dalla media aritmetica. Il superamento, con un minimo di 28 punti, è condizione necessaria per la prova orale;
  • prova orale: valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di  ambienti di  apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC. Accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. La prova ha una durata massima complessiva di 45 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi. È necessario un risultato minimo di 28 punti su 40.

Coloro che supereranno tutte le prove accederanno al ruolo verosimilmente da settembre 2021 e con il punteggio di prove + titoli si collocheranno in graduatoria di merito nell’ambito dei posti messi a bando. Chi supera tutte le prove ma non rientra nel numero dei posti disponibili, avrà comunque l’abilitazione all’insegnamento per quella classe di concorso.

Il candidato che ha ricevuto dall’USR competente la comunicazione del superamento della prova orale presenta al dirigente dell’USR preposto i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione, non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. La presentazione deve essere effettuata entro e non oltre 15 giorni dalla predetta comunicazione. Le eventuali dichiarazioni presentate  in  modo incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate entro i termini stabiliti dal competente USR. In caso di non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici conseguiti ed è perseguito penalmente.

Valutati le prove e i titoli, la commissione procede alla compilazione delle graduatorie di merito regionali distinte per classi di concorso e tipologia di posto. Per le classi di concorso per le quali è disposta  l’aggregazione interregionale delle procedure, sono approvate graduatorie distinte per ciascuna regione. Una volta approvate con decreto dal dirigente preposto all’USR responsabile della procedura concorsuale, le graduatorie sono trasmesse al sistema informativo del Ministero e pubblicate nell’albo e sul sito internet dell’Ufficio Scolastico Regionale.

I vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili, l’istituzione scolastica nella regione in cui hanno concorso, tra quelle che presentano posti vacanti e disponibili, alla quale essere assegnati per svolgere le attività scolastiche relative al percorso annuale di formazione iniziale e prova. Coloro che, all’atto dello scorrimento delle graduatorie, risultino presenti in posizione utile sia nella graduatoria relativa a una classe di concorso sia nella graduatoria relativa al sostegno, sono tenuti a optare per una sola di esse e ad accettare la relativa immissione in ruolo.

I docenti immessi in ruolo sono sottoposti a un percorso di formazione e di prova, a eccezione di coloro che lo hanno già superato positivamente, a pieno titolo o con riserva, per il posto specifico. In questo caso, si procede direttamente alla conferma in ruolo che comporta la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, a eccezione di graduatorie di concorsi ordinari, per titoli ed esami, di procedure concorsuali diverse da quella di immissione in ruolo nelle quali il candidato permane. La rinuncia da una delle graduatorie di merito regionali comporta esclusivamente la decadenza dalla graduatoria relativa.

Lascia un commento